Di Francesca Fiorentino
La menopausa potrebbe non rappresentare più un limite per la fertilità femminile.
Questo grazie alla presenza di cellule staminali ovariche isolate per la prima volta
nelle ovaie di donne adulte dall'equipe medica condotta dal professor Jonathan Tilly del
Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicata sulla rivista Nature Medicine.
In sostanza, con queste staminali sono state prodotte cellule uovo, con il risultato
che anche in età matura una donna possieda una fonte cellulare da cui poter produrre
ovociti, dando alla luce un bimbo anche durante la menopausa. Non solo, ma più
realisticamente, questa scoperta potrebbe rivelarsi fondamentale in casi di sterilità.
I primi ad indagare sulle staminali ovariche furono i cinesi dell'Università di
Shangai Jiao Tong, che però lavorarono su staminali ovariche di topi. Till ha raffinato
la tecnica di isolamento delle staminali, agendo su tessuto ovarico corticale di donne
giovani, testando l'utilità di queste cellule e iniettandole in tessuto ovarico
femminile, poi trapiantato sotto cute in topi.
Le staminali ovariche umane hanno iniziato quindi da produrre ovociti. La prospettiva
è che un giorno le staminali di donne siano conservate in biobanche per poi essere
prelevate in caso di bisogno per produrre ovociti da usare nella fecondazione in vitro o
in altri trattamenti anti-sterilità.