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Tatuaggi sulla pelle? Voglia di comunicare
di Giancarlo Fornei, visitate http://www.giancarlofornei.com/     Home

 

Basta andare una giornata al mare o in una palestra, per notare quanto sia diffusa la mania del tatuaggio.

Nel mondo dell’immagine di oggi, i tatuaggi sono ormai un accessorio “quasi” irrinunciabile.

Ce li hanno tutti (o quasi, appunto): insegnanti, studenti, intellettuali, manager, politici, personaggi dello spettacolo, giocatori di calcio e, naturalmente, gli adolescenti.

Ma perché le persone sentono l’esigenza di dipingersi il corpo?

Mi verrebbe da pensare che il motivo più ovvio ed anche il più banale, sia quello di considerare il tatuaggio come un semplice ornamento per abbellire il corpo.

Una sorta di aggiunta estetica, un po’ come un gioiello, un profumo, un accessorio di abbigliamento, ecc.

Ma avendo insegnato comunicazione proprio in un corso per tatuatori a Navacchio, in provincia di Pisa (Toscana), so bene che dietro al tatuaggio c’è molto più di un semplice elemento di estetica.

Analizzando il mondo del tatto, infatti, si scopre che il vero fascino di questo “dipinto” sulla pelle sta tutto nella sua forte valenza simbolica.

Il tatuaggio è un simbolo e come tutti i simboli, comunica qualcosa.

In una società come la nostra, dove si tende sempre più ad uniformarsi, ad annullare l’individuo e la sua personalità, ecco che il tatuaggio diventa un modo per “diversificarsi” dalla massa, per dimostrare di avere una propria personalità.

Insomma, chi decide di tatuarsi lo fa per comunicare qualcosa, per raccontare la propria storia, le proprie idee, i propri valori, sulla pelle.

Approfitto per salutare tutti i ragazzi che ho conosciuto a Navacchio tra dicembre dell’anno scorso e il gennaio di quest’anno.

Un’esperienza bellissima, che mi ha portato a conoscere un mondo – quello dei tatuatori – particolare, con persone molto sensibili e creative.

E tu, ami i tatuaggi?

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”