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I consigli del fondatore |
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Oggi, prende il via una rubrica particolare, che vedrà come
protagosti due persone: tu che stai leggendo questo blog e il
vincente di turno (donna o uomo), che nella sua vita si
è “rimboccato le maniche” ed è riuscito a costruire
qualcosa di buono.
Raggiungendo i suoi obiettivi, o comunque (come nel caso dei più giovani), essendoci molto vicino. Queste persone, possono essere considerate, a tutti gli effetti, dei vincenti: nel loro specifico settore, sono riusciti a costruire, chi più chi meno, delle aziende di successo Dimostrando a tutti, che i sogni si possono perseguire.
Che anche in Italia è possibile “sognare” e raggiungere
i propri obiettivi.
Che se sei disposto ad impegnarti di più (della maggior parte delle
persone), a rimboccarti le maniche (senza attendere passivamente gli
eventi), nonchè a farlo con costanza e con tanta forza di volontà,
nulla ti è precluso.
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Ma veniamo all’amico che apre questa rubrica con i suoi consigli.
Non poteva esserci esordio migliore, perché l’intervistato di oggi
è Virgilio Degiovanni, imprenditore, fondatore della Virgilio
Degiovanni Communication, società di formazione ma,
soprattutto, fondatore della più bella rivista di idee e opportunità
che esista in Italia: Millionaire!
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”
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I consigli del fondatore di Millionaire: Virgilio Degiovanni
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D. Tutti parlano di crisi economica e difficoltà nel trovare lavoro, qual è la tua idea a riguardo? R. La crisi indubbiamente c’è, non si può discuterla. E’ anche certamente grave. Ma non certo come diversi periodi della nostra storia in cui tutto fu letteralmente raso al suolo. Pensi al dopoguerra, solo per intenderci…Cosa fece la gente? Si rimboccò le maniche! E per quanto stanchi, stravolti, affamati…ricostruì tutto ancora meglio. Ovvero: quando arriva la crisi occorre LAVORARE DI PIU’. Questa la verità più difficile da accettare…:-))) D. Quali consigli ti senti di dare ad un giovane che vuole mettersi per conto suo, fare impresa in un momento così difficile per l’Italia? R. Solo uno: punta su TE STESSO! Dimenticati aiuti, favori, porte aperte di qualsiasi tipo. Non ce ne saranno. Ma TU sei in grado di aprire ogni porta, se non ti fermi alle prime che ti verranno chiuse in faccia. Quando iniziai, nei primi 6 mesi, feci 158 appuntamenti. 4 si conclusero positivamente, 154 con un secco NO”. Ovvero neanche 2 su 100 positivi. Non per questo persi un minimo di entuasiasmo…:-)) D. Quali sono, a tuo avviso, le doti principali per un buon imprenditore e/o libero professionista? R. D. Un errore che hai commesso all’inizio della tua attività professionale e che puoi raccontare pubblicamente per far sì che altri evitino di farlo; R. E’ una domanda che mi mette nell’ imbarazzo della scelta tra i tanti errori commessi. Ne dirò uno che solo oggi – finalmente – tento di non rifare: NON OCCUPARMI DI QUELLO CHE DETESTO FARE. Ognuno di noi ha inclinazioni, in un’attività: c’è chi ama il lato commerciale; chi quello organizzativo; chi ancora quello produttivo o finanziario. Io ad esempio detesto quello amministrativo, ed in passato l’ ho spesso ignorato. Malissimo. Per qualsiasi attività l’imprenditore deve avere i
suoi occhi su TUTTO, nulla escluso. O alla fine ci
rimette…le penne D. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel fare impresa o libera professione? R. Hai la tua vita in mano. D. Un settore imprenditoriale o una professione che secondo te offre buone opportunità di crescita, mercato e lavoro; R. Non posso che dire quello in cui mi sto buttando con le mie nuove iniziative: il Green, ed in particolare quello relativo alle nuove energie pulite, anzichè dannose. Il mondo NON PUO’ PIU’ proseguire come ha fatto negli ultimi
50 anni o finirà per suicidarsi letteralmente. Punto, non c’è
altro da dire. Se non che sta sviliuppandosi un mercato dalle
risorse ed opportunità infinite, ma non per “qualche
anno”…per qualche decennio D. Un consiglio pratico a tutti quei giovani che in questo momento sono a casa, in cerca di lavoro e temono per il loro futuro. R. Iniziando comincerete poco alla volta a riprendere a sognare. Ed un giorno, forse, a volare. |
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