| La leggenda dell'editore solitario Home |
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Ricevo e volentieri pubblico questa storia che mi è arrivata via email. E' un esempio per tutti coloro che per un motivo o per l'altro "pensano che non si possa fare". David. Sappiamo tutti che l’editoria italiana si divide in due gruppi: la grande e la piccola. Sappiamo anche che la piccola, tranne rarissime eccezioni, chiede agli scrittori esordienti un sostanzioso contributo, senza il quale non rischia. C’è però un’eccezione che le segnalo sperando che tramite lei generi buona informazione: non lontano dal lago di Bolsena, una casa di campagna custodisce circa 35.000 volumi, dove lavora, rigorosamente solo, l’editore Felice Scipioni.
Cercherò di essere breve: Scipioni stampa una collana intitolata Le curiosità del giardino di Epicuro la cui linea editoriale è donare al lettore il piacere di leggere. I 100 libri finora prodotti non superano le 120 pagine, sono stampati su ottima carta, rilegati a filo e costano massimo 4€ l’uno.
Gli autori non pagano per essere tirati in 5000 copie, che mediamente vengono smerciate in due anni. Per farcela, Scipioni usa un espositore in cartone che colloca in conto vendita e rifornisce personalmente nelle edicole delle stazioni, negli agriturismi, nei bar, nei ristoranti: poi vende tramite il suo sito internet, chiedendo di essere pagato solo quando i libri arrivano per posta ai lettori. Il risultato sono circa 150.000 libri venduti l’anno e, dimenticavo, è uno che ha superato la settantina. Crisi del libro? Non certo per lui, che però invece di mandare in giro i promotori per librai, snida i lettori andando a cercarseli per la strada.
Se desidera dare un’occhiata al catalogo visitate il sito www.leggendogodendo.com.
La saluto cordialmente, |
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