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La sfera
d'influenza |
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Riassumere il testo di Covey è impossibile. Come per tutti i libri validi, ogni volta che lo rileggi ci trovi qualcosa di nuovo. Qui in questo post, in particolare, vorrei parlare del concetto di "sfera di influenza".
Credo che anche senza aver letto Covey, l'idea sia abbastanza intuitiva. La sfera di influenza rappresenta tutto su cui possiamo, appunto, influire. Uno degli inviti che Covey fa nel suo libro è appunto quello a lavorare sulla sfera d'influenza e ampliarla sempre di più. Caso pratico: se il vostro lavoro vi sta sullo stomaco, sarà ben difficile che cambi da solo. Qui abbiamo una sfera d'influenza ridotta a zero o quasi. La nostra convinzione è che non possiamo farci nulla. E voi capite che, finchè manteniamo quella convinzione, è probabile che non potremo far nulla davvero. Covey invece ci sfida ad ampliare la sfera d'influenza. Possiamo trovare degli aspetti gratificanti nel nostro lavoro, per quanto nascosti e microscopici essi siano? Possiamo imparare qualcosa di nuovo che potrebbe essere utile per un eventuale avanzamento di carriera? O trovare un'occupazione che ci "somigli" di più? Possiamo migliorare il modo in cui ci rapportiamo con i colleghi? Possiamo coltivare una passione, un hobby, che ci dia quella gratificazione che non troviamo nel nostro lavoro? Lo stesso vale in ogni altro ambito della vita. Di
questi tempi per esempio (2008) è abbastanza diffusa la preoccupazione
per l'economia. La 'crisi economica' (le virgolette sono volute) è
qualcosa che si subisce e basta, oppure possiamo prendere il controllo del
nostro denaro, magari cominciando a fare attenzione a quanto e come
spendiamo, invece di farci prendere dal "panico da crack"? Il
nostro atteggiamento di fronte alle situazioni fa sempre la differenza.
Più si allarga la nostra sfera d'influenza, più frecce insomma abbiamo
al nostro arco, più alta è la qualità della nostra vita. |
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