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Prendi il denaro nelle tue mani (3)
di David Di Luca 
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Nelle due precedenti puntate siamo partiti dalla totale incoscienza in materia di denaro per arrivare a un embrione di controllo sulle nostre finanze. Il fatto di separare fisicamente il denaro che potevo spendere da quello “intoccabile” mi aiutò a spremermi le meningi per razionalizzare ancora di più le mie spese.

Come potete notare, sono passato dal raccontarvi le mie esperienze personali a un discorso ben più astratto. Questo perché il cammino di ciascuno di noi è caratterizzato da uno sviluppo continuo, e personalmente mi rendo conto di trovarmi appena all’inizio dello sviluppo di una consapevolezza finanziaria (insomma, in materia di soldi).

 

Ciò non toglie che io possa raccontarvi quello che sto facendo ultimamente (2009). Ad esempio, un altro punto di svolta fu per me analizzare l’estratto conto della banca. Non avete idea di quanto si impari. Perché, come dice il saggio, “il denaro si vede con la mente, non con gli occhi”.

Nel breve termine, ovvero nella vita di tutti i giorni, spesso non abbiamo una nozione precisa di quanto stiamo spendendo e perché. Possiamo riuscirci passando dal breve al medio termine. Questo, ad esempio, si può fare prendendo un quaderno o un bloc notes e annotando le spese man mano. Rivedendo periodicamente quello che abbiamo speso ci possiamo rendere conto di quanto e dove possiamo migliorare.

Fin qui siamo rimasti nella prima parte dell’equazione, cioè “ridurre le uscite”. Adesso passiamo alla seconda parte: “aumentare le entrate”. Questo si può fare (1) acquisendo nuove abilità (2) sviluppando la nostra intelligenza finanziaria.

Un secondo passo fu rendermi conto che potevo anche comprarmi fumetti più costosi. Bastava che attendessi un po’ più di tempo tra una lettura e l’altra, mettendo insieme i soldi di più fumetti che costavano meno. Passai insomma da una mentalità “a breve” a una “a medio”.

Però mi resi subito conto che non bastava *pensare* di accantonare soldi. Occorreva trovare un sistema per cui il denaro che volevo mettere da parte rimanesse *fuori* dalle mie tasche, cosicchè non avessi la benchè minima possibilità di spenderlo se non l”obiettivo che mi ero posto.

Pensa che ti ripensa, alla fine il sistema più semplice mi parve quello di prendere una busta da lettera, infilarci dentro un tot di soldi, e a sua volta sistemare la busta in un posto difficilmente accessibile. In questo modo, il denaro che volevo accantonare era *fisicamente* separato dal resto. Poi, mi proponevo di mettere qualcosa nella busta ogni giorno, anche una cifra minima. Come avrò modo di raccontare nella prossima puntata, questo metodo ha fatto miracoli per le mie finanze.


 

 

 

 

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