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A volte cąpita che ci ritroviamo oppressi da tutte le cose che dobbiamo fare. Certo, avere dei programmi non č un male, e neanche impegnarsi per raggiungere un obiettivo. Ma dopotutto, qual č la ragione ultima per cui abbiamo dei programmi e perseguiamo degli obiettivi? Perchč vogliamo stare bene, raggiungere un equilibrio. Ci sono casi in cui invece la nostra giornata diventa una sequela di cose urgenti (ma non tutte importanti). Quando accade questo, probabilmente dobbiamo fare un passo indietro e tornare ai nostri valori pił profondi. Sono quelli che ci possono aiutare a capire se ciņ che facciamo vale la pena. E' evidente, poi, che non possiamo essere noi a far tutto. Partendo dai valori decidiamo di fare determinate cose, e di tralasciarne altre, che inevitabilmente sono molte di pił. Esiste la delega: possiamo affidare quell'incarico a chi, meno oberato di noi, potrą sicuramente svolgerlo meglio. esistono i consulenti: possiamo chiedere a loro di svolgere quella pratica e usare il tempo liberato per meditare o pianificare. Esiste infine la serena accettazione dei nostri limiti.
Novembre 2006 |
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