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Il lato A, il lato B
di David Di Luca 
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E' meglio essere sognatori o pratici? Vale di più stare con la testa tra le nuvole o coi piedi per terra? Come spesso capita, sembra che la verità stia nel mezzo, che non sia nè bianca nè nera. 

Chi sogna è certamente un creativo. La sua fantasia molto sviluppata gli consente di cogliere intuizioni e idee che ad altri non verrebbero in mente neanche tra un milione di anni.  Questo vuol sicuramente dire avere molte frecce al nostro arco ma, per continuare la metafora, se la freccia non viene scoccata non può centrare il bersaglio. Con tutto il sognare di questo mondo, senza azione non ci sono risultati. 

Chi invece è concentrato sulla realtà, sulle cose da fare, è certamente una persona che agisce. Saper pianificare e decidere è una delle massime virtù non solo del manager ma dell'essere umano in genere. Tutta la pianificazione e il decisionismo del mondo, però, non possono fare a meno di quella che gli americani chiamano la vision. Potete essere bravissimi a prendere il treno, ma quando comprate il biglietto vi chiederanno dove volete andare. E senza avere idea della destinazione sarà alquanto difficile viaggiare. E' qui che entrano in gioco i sogni. La capacità dell'uomo di sognare, di usare la fantasia, gli consente di capire che cosa lo renderà felice, e quindi qual è la meta verso la quale incamminarsi. 

Insomma, per tornare alla metafora dell'inizio, l'ideale sembrerebbe stare con i piedi per terra e la testa fra le nuvole. 

 

 

 

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