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La corsa dei topi di David Di Luca Home |
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Padre ricco, padre povero Le teorie esposte da Kiyosaki inizialmente sembrano cosí paradossali che la nostra mente puó rifiutarsi di accettarle. Una mi é parsa la piú impressionante di tutte: molti sono poveri perché decidono di esserlo. Messa cosí puó sembrare scioccante, ma poi Kiyosaki entra nei dettagli, e le cose diventano piú chiare. Potremmo riassumere la sua teoria in un altro modo: é "ricco" chi spende meno di quanto guadagna, investendo le differenze. A questo punto ci si potrebbe chiedere cosa significhi "investire". Kiyosaki stabilisce una netta differenza tra assets (attivi) e liabilities (passivi). Gli assets sono quelle cose che mettono denaro nelle nostre tasche. Le liabilities operano in modo esattamente opposto, togliendoci denaro. Ad esempio, una bella macchina é una liability. Un bel vestito é una liability. Perfino la casa di proprietá é una liability, perché paghiamo delle imposte su di essa senza che produca denaro. Detto questo, si capisce meglio che cosa sono gli assets. Anche il mettere denaro da parte senza piú toccarlo puó rappresentare un asset. Ma il consiglio di Kiyosaky, ovviamente, é quello di investirli in qualcosa che, se possibile, renda piú dell'inflazion Gli esempi fatti sono essenzialmente due: i fondi comuni (mutual funds) e gli immobili (real estate). Qui entra in gioco quella che Kiyosaki chiama "alfabetizzazione finanziaria" (financial literacy). Vale a dire, che se vogliamo uscire da quella che il nostro autore chiama "la corsa dei topi" (lavorare come dannati giusto per arrivare alla fine del mese) occorre crearsi degli asset. E per fare questo occorre essere disposti ad allargare i nostri orizzonti, e mettereci a studiare come funziona il mercato. Un altro asset citato da Kiyosaki sono le attivitá per le quali non é richiesta la nostra presenza. Ad esempio, aprire un ristorante e metterci dentro un gestore é un asset. Creare un sito internet e venderci su delle cose é un asset. E qui la fantasia puó scatenarsi...
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