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Un atteggiamento da 30 e lode
Alcuni consigli per gli studenti universitari
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COMINCIAMO BENE 

Sapete che siamo fissati con la pianificazione. E pianificare è più che mai importante all'università, specie se la frequenza, come spesso capita, non è obbligatoria. E' infatti da tenere in considerazione che al liceo eravamo abituati ad essere pianificati dai professori. Quindi, o abbiamo la testa quadra di nostro, oppure dobbiamo abituarci a capire quali sono i nostri obiettivi. Tanto prima, tanto meglio. Vi elenchiamo alcune cose che molti trascurano.

0. Orientatevi. Cercate di capire subito dove si trovano la segreteria, le biblioteche, le aule. Se non conoscete la città, procuratevi una mappa e tenetela sempre con voi. Segnateci sopra i luoghi importanti. Fatevi uno specchietto con gli orari della segreteria, delle biblioteche, delle copisterie, di tutto quello insomma che vi serve per portare avanti il vostro programma di studi. 

1. Procuratevi quanto prima lo statuto della facoltà. Studiatelo per diritto e per rovescio. Cercate di capire che cosa vi interessa di più. 

2. Entro il primo mese all'università buttate giù l'intero piano di studi. Molti non lo fanno perchè "sa troppo di definitivo".  Ma un programma qualsiasi è sempre meglio che nessun programma, quindi decidete da subito quali esami farete, e se possibile "scavolate" anche il titolo della tesi. Rimarrete stupiti dalla quantità di tempo che risparmierete.

PRIMA DELL'ESAME

1. Mai cominiciare a studiare una settimana prima, in preda al panico. Anche qui, fatevi un programma. Cercate di avere fra le mani l'elenco dei testi il prima possibile, e cominciate a procurarveli. Una volta che li avete, cominciate subito a studiarli. 

2. Studiare un testo significa leggerlo, capirlo e metterlo in relazione con ció che giá sappiamo. Alla fine di ogni paragrafo, chiudete il libro e cercate di ripetere con parole vostre quello che avete letto. Dopo un certo numero di pagine fatevi un riassunto e uno schema. Alla fine dovreste avere un discreto quadro della materia. 

DURANTE L'ESAME

1. Molto importante controllare l'ansia. Un pó di adrenalina é normale, e aiuta a concentrarsi. Ma se si superano certi livelli possono crearsi dei problemi. Fate degli esercizi di respirazione mentre aspettate il vostro turno. Concentrarsi sul respiro distoglierà il pensiero dalla situazione "stressante".

2. Cercate di comunicare al docente che avete inquadrato la materia nelle sue linee essenziali. Questo è l'importante, non rovesciare addosso al prof una caterva di nozioni imparate a pappagallo. Se il docente coglie che siete interessati e soprattutto avete ragionato durante lo studio, il più è fatto. Il resto dipende da quanto seria è stata la vostra preparazione. 

3. Se le cose si mettono male, ed è evidente che non siete abbastanza preparati, ammettetelo. Proponete voi stessi di ripetere l'esame alla prossima sessione ("vedo che la mia preparazione ha delle lacune. Forse conviene che ripeta l'esame, così potrò approfondire meglio"). Può sembrare un gesto da kamikaze, ma spesso il fatto di ammettere la propria impreparazione viene apprezzato dal docente, che a quel punto, se è un minimo umano, eviterà in ogni modo di umiliarvi ("Effettivamente delle lacune ci sono, ma non sono poi così gravi. Ripassi magari questo e quello"). D'altra parte, diciamocelo, spesso un esame fallisce perchè, per vari motivi, il programma è stato studiato "a scacchi", un po' qua un po' là. Difficilmente comunque lo studio fatto verrà buttato via. Con un po' di impegno, alla prossima sessione andrete alla grande. Oppure, se proprio avete fretta e non potete sostenera ancora l'esame, è probabile che il docente vi faccia altre domande, cercando di alzarvi il voto. In ogni caso, avete tutto da guadagnare ad ammettere che forse non avete studiato abbastanza (il che può essere anche vero, fra l'altro.)

DOPO L'ESAME

Ricompensatevi. Non tralasciate mai di complimentarvi con voi stessi, sia che siate stati un cannone o che invece l'esame sia andato così così. La cosa importante è che abbiate preso una decisione e l'abbiate portata a compimento. E' questo che conta, talvolta più dei risultati. Fate qualcosa che vi piace. Concedetevi una serata con gli amici, un breve viaggio, qualsiasi cosa vi piaccia. Prendetevi un giorno o due di "stacco", se potete. 

E poi, verso la prossima meta....