Comunicato stampa

 

La casa editrice

 

Infinito edizioni

 

 presenta, all’interno di Italia-Africa 2007, nell’ambito del convegno dal titolo Morire di frontiera. La strage dei clandestini alle porte d'Europa e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo

 

il nuovo libro

Mamadou va a morire

La strage dei clandestini nel Mediterraneo

di Gabriele Del Grande

introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo

 

lunedì 21 maggio, ROMA, dalle ore 10,00 alle 11,30,

piazza del Campidoglio, Sala del Carroccio

 

Intervengono: Abdelhilal Belgacem, (Association familles et victimes de l´immigration clandestine, Afvic), Musié Zerawi, (Agenzia Habeshia), Christopher Hein, (Cir), Giovanni Maria Bellu, (La Repubblica)

Modera il dibattito Stefano Trasatti, Redattore Sociale

Sarà presente l’Autore

 

 

Un viaggio affascinante sulle rotte dell’immigrazione, attraverso le storie
di chi ce l’ha fatta e di chi purtroppo è perito, per un sogno chiamato Europa

 

Dopo un fine settimana caratterizzato da sette sbarchi nella sola isola di Lampedusa e dall’arrivo di oltre 400 migranti clandestini, si ripropone con forza all’opinione pubblica e alla stampa nazionali la questione dei disperati in fuga dai loro Paesi alla ricerca di un futuro migliore.

 

Infinito edizioni propone questo incredibile reportage, scritto seguendo, per più di 18.000 chilometri, le rotte dei migranti clandestini.

 

Mamadou va a morire racconta le vittime dell’immigrazione clandestina, l’invasione che non c’è e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo.

 

Dal 1988 almeno 10.000 giovani sono morti tentando di espugnare la fortezza Europa. Vittime dei naufragi, ma anche del Sahara, degli incidenti di tir carichi di uomini, delle nevi sui valichi, dei campi minati e degli spari della polizia.

 

Mamadou va a morire è il racconto coraggioso di un giovane giornalista che ha seguito per tre mesi le rotte dei suoi coetanei lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal, nello sforzo di custodire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa. Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo.


Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare. Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui “candidati” all’emigrazione clandestina (dall’introduzione di Fulvio Vassallo Paleologo).

 

È possibile essere costantemente aggiornati sul numero delle vittime degli sbarchi visitando il sito di Fortress Europe (http://fortresseurope.blogspot.com) e quello della Infinito edizioni (http://www.infinitoedizioni.it).

 

Con il contributo del Redattore Sociale e il patrocinio delle Regioni Basilicata, Puglia e Toscana.

 

Per informazioni:

Infinito edizioni

06 9309839

info@infinitoedizioni.it

www.infinitoedizioni.it

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