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DELITTO SULLA SCOGLIERA - PARTE SECONDA

II

 

 

 

Anche il pomeriggio di quel Natale Coen e Federica andarono a ballare. Per la verità, da un punto di vista meteorologico fu una giornata strana, quasi primaverile. Proprio qui stava la fregatura. Tutti e due si erano vestiti pesante, e siccome nel locale c'era il riscaldamento a palla, per respirare un po' era giocoforza uscire spesso in giardino.

A Mario, in realtà, la cosa non dispiaceva per nulla. In genere non impazziva per il ballo in sè, mentre un pò di verde con sedie e tavolini lo ispirava molto di più. Avevano fatto dentro e fuori una decina di volte, ed erano seduti vicini vicini, quando a un certo punto Coen ebbe la sensazione che qualcuno stesse agendo al posto suo. Una specie di film, con dentro la guancia sinistra di Federica sempre più grande, sempre più vicina. Poi la propria bocca che si accostava alla gota di cui sopra.
La sera, non è che capisse granché del telefilm che stava guardando. La Cpu nel suo cervello non ce la faceva a tenere dietro al flusso di informazioni. La reazione di lei era stata, come dire, esplosiva. Coen aveva appreso, nei minimi dettagli, cosa si intendesse con la locuzione "baciare alla francese". Era rimasto per una mezz'oretta con il cervello informicolito, un fischio lacerante nelle orecchie, seduti in due sullo stesso divanetto. 

 

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