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DELITTO SULLA SCOGLIERA |
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I A un certo punto, il treno cominciò a correre molto vicino alla costa. Dai finestrini era agevole vedere gli scogli a sud della città. Un tratto di mare che in genere gli indigeni davano per scontato, come spesso si fa con tutto ciò che che tanto abbiamo a portata di mano. Lo scompartimento era pieno di stranieri, che ebbero invece una reazione molto diversa. Fu un ammucchiarsi di telecamere macchine fotografiche e telefonini, un accavallarsi di espressioni di meraviglia,di senso di essere un po' fuori dalla realtà tendenzialmente proposta dal quotidiano.
Mario Coen a quel punto alzò la testa dal "Sole-24Ore". Ammettiamolo, era un po' infastidito da tutto quel movimento. In genere, non aveva grande simpatia per la confusione. Tuttavia, una volta che si fu reso conto di quello che stava accadendo, anche lui riuscì a vedere la scena con occhi diversi dal solito. Forse perchè era condita da un tramonto che rendeva il cielo rosato è l'acqua di un celeste luminoso con sfumature blu, creando l'impressione che quel panorama appartenesse più a un affascinante e misterioso mondo alieno che non alla solita vecchia Terra. |
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