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Il caldo agostano
condito con sonno incombente
e senso di strade non imboccate
di colpo č interrotto da campane informatizzate.
Il brano non lo conosco, ma č dolce
e rende pių denso lo stato di *spleen*.
L'idea č di un calderone inautentico
senza conforto possibile.
Sto cosė, in mutande nella mia stanza
tenendo un fumetto a mezz'aria
chiedendomi se sia questo diventare grandi.
Dove sono le ninne nanne d'un tempo?
(Per non parlare delle nevi)
Non rimane che aggirarsi senza requie
fino alla data di scadenza.
A un certo punto, una voce da non so dove:
"Se sei capace di sentimenti,
e posto che tu sia davvero umano
non dovresti avere di questi patemi
basta che cerchi te stesso negli altri."
E le campane diventano fonte di gioia.
13 Agosto 2009
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